A Taggia è ora di furgari per la Festa di San Benedetto 2013

Le fontane della festa di San Benedetto

Le fontane della festa di San Benedetto © www.fuochisanbenedettotaggia.it

Martedi 5 febbraio 2013

Tornano i fuochi d'artificio che accendono il borgo. Ma le tradizionali canne di bambù vengono sostituite da fontane luminose omologate. Tra cantine aperte, musica e falò in piazza. Sabato 9 febbraio

Imperia / Tempo libero / Weekend

di Matteo Paoletti

Fuochi d'artificio, fontane luminose, giganteschi falò sparsi per il borgo. E poi cantine aperte, musica e cucina della tradizione. Torna sabato 9 febbraio la Festa di San Benedetto Revelli, uno degli appuntamenti più importanti del folklore ligure: forse l'unica sagra capace ancora di scaldare il letargico Ponente recuperando il senso più antico e sincero della festa popolare.
Non solo mescite di vino, cantine aperte e prezzi da rapina, ma anche il senso di una tradizione ancora viva e profondamente vissuta.

L'origine della festa si perde nelle trame del tempo, ma secondo le cronache trae origine da un'astuzia di San Benedetto: per scampare all'attacco dei saraceni, il santo fece accendere dei falò e dei fuochi d'artificio nel borgo, simulando un incendio e un saccheggio. Così Taggia fu risparmiata dalle scorrerie dei pirati. E i furgari e i falò diventarono gli elementi principali della festa popolare.

Proprio i furgari - giochi pirotecnici artigianali costruiti con canne di bambù svuotate e riempite di polvere da sparo - sono stati messi al bando nel 2010 in seguito alla tragedia: un ragazzo morì durante la fabbricazione in uno scantinato.
Eppure, a testimonianza di una tradizione radicata e difficile da arrestare, le fontane artigianali hanno continuato a esistere, anche se in maniera sotterranea.

Messi al bando i furgari, l'effetto spettacolare della festa è oggi assicurato dai giochi pirotecnici ufficiali, le fontane luminose organizzate in alcuni punti panoramici del borgo dall'Associazione Fochi e Falodie San Benedetto: «Ci siamo occupati della messa in sicurezza, predisponendo delle fontane in ogni rione - spiega il presidente Andrea Fagioli - Si tratta di prodotti omologati autorizzati dalla autorità competenti e dal sindaco. Inoltre, i fuochi si possono osservare da dei punti precisi, distanti e sicuri, che abbiamo indicato in delle apposite piantine».

Oltre ai fuochi d'artificio, in 11 dei 16 rioni saranno presenti i tradizionali e giganteschi falò nelle varie piazze. E come ogni anno, spazio alla cucina ligure nelle cantine aperte per le vie del borgo.

E poi, sabato 2 e domenica 3 marzo, appuntamento per le vie di Taggia con il corteo storico in onore di San Benedetto. Con cucina, ambientazione e battaglie.

Matteo Paoletti

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