L'alternativa alla fretta? Spostarsi con le proprie gambe. 108 chilometri in quattro giorni sulle antiche vie pastorali. Per riscoprire la natura, la montagna e se stessi. Dal 18 al 21 agosto
Imperia
Lunedi 25 giugno 2012
Cosa si può fare per contrastare il logorio della
vita moderna? Esiste un’alternativa alla fretta? A
fare affidamento sui progetti di Monesi
Young, un’associazione sportiva dilettantistica
nata nel 2010, la risposta a tali questioni sembra essere
così scontata - sì - e accessibile a tutti, tanto
da assumere quasi una portata rivoluzionaria. Se
il mondo corre troppo, suggeriscono i giovani
dell’associazione imperiese, l’unica cosa da fare
è prendere fiato e rallentare. E rallentare
vuol dire scendere dagli aerei, dai treni, dalle auto, persino
dalle biciclette, sino a muoversi nello spazio a 5
chilometri orari, con le proprie gambe.
Imperia Limone a piedi in quattro giorni
– dal 18 al 21 agosto – è questa la prima
proposta dell’associazione. Un percorso di 108
chilometri interamente sviluppato sulle antiche vie
pastorali, immersi completamente nella natura, tra paesaggi
che tolgono il fiato e scenari di bellezza incontrastata.
Un modo per riappropriarsi del proprio tempo, e soprattutto del
proprio corpo, per scoprirne i limiti ma allo stesso tempo anche
le potenzialità dimenticate o mai messe alla
prova.
La filosofia che sta dietro questa iniziativa è la stessa
che accompagna i ragazzi dell’associazione Monesi
Young in ogni loro progetto. L’obiettivo che si pongono
è quello di promuovere la fruizione ecosostenibile e
responsabile delle aree naturali e migliorare
l’impatto del turismo sull’ambiente. Il risultato
può essere anche quello di offrire a molti
l’opportunità di vivere un’esperienza che possa
essere la scintilla per ricominciare a tessere un rapporto
più viscerale con la natura, la montagna e se
stessi.
Dettagli del percorso:
1° giorno: Partenza in piazza Rossini ad
Imperia, si percorrono le vie della città all’alba.
Passando per vecchi sentieri di raccordo con i campi ci si lascia
alle spalle il mare e i palazzi per attraversare la cresta che
sovrasta la borgata di Sant’Agata e Montegrazie. Pranzo alla
cappella del Monte Acquarone (733 m.). Pomeriggio
in cresta tra asfalto e sentieri sulle vecchie vie del sale che
dividono le valli di Imperia e Arma di Taggia. Infine arrivo al
campo base situato al Colle d’Oggia (1167
m.) dove ai partecipanti aspetta la cena più festa a cielo
aperto organizzata dallo staff dell’Associazione.
2° giorno: Partenza dal campo base il mattino
presto per affrontare Monte Grande (1627 m.) e il
colle della mezzaluna (1454 m.). Boschi intervalli da praterie e
alpeggi indicano la strada verso il Colle del Garezzo (1795 m.)
dove si pranza nel prato adiacente alla vecchia strada militare.
Pomeriggio di fatica con l’arrivo in quota sul Monte
Frontè (2152 m.) e la vista di Monesi, delle piste
da sci e finalmente tutto l’arco delle alpi marittime che
divide la Liguria dal Piemonte. Arrivo infine al Rifugio
Sanremo (2081 m.) nel pomeriggio con pernotto e cena
assistita dallo staff.
3° giorno: saluti allo staff (i partecipanti
lo rivedranno al rientro in stazione a Imperia). Partenza dal
Rifugio Sanremo con possibilità (a seconda della
stanchezza!) di affrontare il percorso in quota ammirando il
paesaggio più suggestivo della nostra terra e superando le
vette del Monte Saccarello (2201 m.), cima Missun
(2356 m.), e il monte Bertrand (2482 m.). O
attraverso il bosco delle Navette percorrendo la vecchia e
suggestiva strada militare. Pranzo al sacco lungo il percorso e
infine arrivo al Rifugio gestito Don Barbera (2079
m.) dove si offre la possibilità di una doccia calda, la
cena e la ormai tipica sfida a Risiko finale.
4° Giorno: Partenza dal Rifugio Don Barbera e,
attraversando i monti affacciati sulla Francia, sui pascoli, la
strada militare come punto di riferimento, superata capanna
Morgantin (2227 m.), il colle della Boaria (2102 m.) si
arriva a Limone lungo la ripida discesa del vallone di San
Giovanni (1553 m.) a fianco delle piste da sci del
comprensorio. Il paese sull’orizzonte darà lo sprono
finale e arrivati a destinazione (1050 m.), i partecipanti si
riposeranno finalmente sul treno del rientro a
Imperia.
Francesco Bianconcini
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