A caccia di fantasmi nel castello della Lucertola di Apricale

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Una notte di indagini con gli strumenti della Paranormal Investigation. Tra orologi che si fermano e anomalie elettromagentiche. Leggi cos'è successo alla casa del boia

A caccia di fantasmi nel castello della Lucertola di Apricale

Apricale (Imperia)
Lunedi 11 giugno 2012

Un castello che fu prima dei conti di Ventimiglia e poi dei Doria; la casa del boia dove, secondo gli statuti comunali del 1267, venivano appese le teste dei giustiziati, a monito dei viventi; una contessa, nata contadina, che dall'estremo Ponente ligure di Apricale arriva a intessere trame amorose con i Romanov, zar di Russia e, tornata al castello, viene sorpresa in flagranza di tradimento e uccisa dal legittimo consorte.
C'è più di un motivo per la visita della Paranormal Investigation Taggia, di cui i lettori di Mentelocale.it già conoscono l'attività e le vicende. Anche stavolta, l'indagine ha condotto a risultati sorprendenti.

Erano dunque le 10 circa della sera quando, nel castello della Lucertola, la Paranormal Investigation Taggia ha dato avvio ai rilevamenti. Quella, dicono i dati, è senza dubbio zona che contiene campi elettromagnetici. Quando arriva la mezzanotte, ci si sposta verso la già citata casa del boia e, di colpo, l'orologio del noto fumettista Alessandro Scibilia si blocca, mentre l'operatore e regista Simone Caridi si sente attraversare il corpo come da una lama gelida.

Se queste sembrano sensazioni impressionistiche, le misurazioni confermano che, in tutti e tre i piani della casa, oltre che nell'interrato, i picchi elettromagnetici esistono eccome. L'indagine si interrompe e, come sempre, la Paranormal non fornisce se non riscontri scritti, foto e filmati.
Il sindaco del paese, Silvano Pisano, è testimone di questi eventi. Lo scriba anche, e promette nuovi resoconti, sempre all'insegna del più netto scetticismo, della più ferma distinzione tra fatti (molti) e opinioni (nessuna). E viva la Paranormal, vero.

Giovanni Choukhadarian
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