Fare teatro in Italia non è cosa semplice. Mancano i fondi, mancano gli spazi. Ma la voglia c'è e abbondano altri tipi di risorse, ad esempio quelle artistiche. Così a Fabrizio Lo Presti, attore e regista che si divide tra teatro e tv, è venuta l'idea di creare un vero e proprio borgo teatrale, una realtà unica a livello nazionale, un concetto di teatro fuori dal teatro, che invade le strade e si avvicina alla gente.
Sarà il paesino di Villa Faraldi, in provincia di Imperia, ad ospitare dal 10 luglio al 7 agosto questa iniziativa che trasformerà i vicoli, le piazze e i prati in un grande palcoscenico all'aperto. In occasione del XXVII Festival Internazionale, che ogni estate anima il piccolo comune dell'imperiese, gli artisti colonizzeranno il borgo, eliminando ogni distanza tra attori e spettatori. L'iniziativa è curata dall'associazione il Borgo Teatrale e dalla direzione artistica di Lo Presti, ma non ci saranno solo spettacoli, giocolieri e installazioni artistiche: il visitatore sarà invogliato a trascorrere la giornata intera in paese, grazie ad aree pic-nic e spazi dedicati ai bimbi. «L'idea di utilizzare un borgo nasce dal concetto di borgo medievale, un agglomerato culturale e una grande tradizione della nostra cultura».
L'inaugurazione della manifestazione, il 10 luglio, sarà un'importante kermesse, una vetrina teatrale internazionale a cui parteciperanno personaggi di cultura, tra cui probabilmente Edoardo Sanguineti e un grande attore italiano (di cui ancora non si vuole fare il nome). Lo Presti stesso preparerà una riduzione delle Nozze di Figaro, rompendo un ulteriore tabù nei confronti dell'opera lirica.
Anche il Signor Bonaventura e i suoi amici durante il giorno gireranno per le vie del borgo a salutare gli avventori. E il tocco magico di Luzzati ancora una volta aggiungerà colore e simpatia alla scenografia locale, grazie alle sagome e ai costumi fornite dal Museo Luzzati.
«Questo fare teatro fuori dal teatro è una consuetudine diffusa in Europa ed è un concetto molto bello rispetto al modo di fare teatro che c'è in Italia» racconta Fabrizio Lo Presti, per cui fare teatro è una necessità irrinunciabile nonostante i successi in televisione, con la Gialappa's e alla regia di Scherzi a Parte. «Al Bois de Boulogne a Parigi, ad esempio, c'è uno spazio all'aperto dove le famiglie possono assistere agli spettacoli ma anche passare la giornata, grazie ai servizi che gli permettono di mangiare e riposarsi».
Il borgo non è solo palcoscenico, ma si apre anche allo scambio con compagnie italiane e internazionali, offrendo a giovani attori residenza, formazione e produzione, la possibilità ad esempio di fare stage per collaborare alle future attività del Festival. Quest'anno saranno presenti i giovani del Teatro Stabile con una rappresentazione di Èechov. Ma in vista delle prossime edizioni tutte le scuole di recitazione, anche dall'estero, potranno contattare l'associazione (ilborgoteatrale@libero.it) e candidarsi per partecipare.