Mancavano soltanto Totti e Ilary, magari cantando in duetto romanesco la Società dei Magnaccioni, per onorare degnamente la lunga passerella celebrativa della televisione Italiana e dell'Italia dei buoni sentimenti che è stata questa edizione del Festival di Sanremo.
Un'edizione che ha scoperto in realtà tutte le sue falle già dalla prima serata: una conduttrice assolutamente fuori onda, pressata dentro quei vestiti con le movenze di un elefante in un negozio di cristalli. Ospiti improvvisati come Antonio Cassano che, diciamocelo, non ha fatto né ridere né emozionare ma è parso proprio un pesce fuor d'acqua; o Dita Von Teese e il suo streptease, giusto perché ormai senza un po' di culi e tette si considera persa in partenza la battaglia dell'auditel.
Durante la prima sera qualcosa di giusto c'era stato: l'esclusione di Toto Cotugno, nonostante il duetto con Belen Rodriguez (discreta la voce) e sopratuttto di Pupo ed Emanuele Filiberto, autori ed interpreti di una roba che che definire canzone è veramente dura.
Ma dopo lo splendido siparietto con il CT della nazionale Marcello Lippi (che oltre a non convocare Cassano, pare stia cercando tutti i modi per farsi odiare prima del Mondiale), ecco dunque la magia: Pupo e Filiberto vengono ripescati e tornano in gara la sera dopo. Perché? Ma soprattutto, ripescati da chi? Dalla Sanremo Festival Orchestra al 50%, ci dicono, e dal pubblico a casa per il restante 50%. Ma come? La stessa Orchestra che si è ribellata all'annuncio delle tre canzoni finaliste (tra cui appunto Italia Amore Mio di Pupo-Filiberto) e si è messa a gettar spartiti appallottolati verso il palcoscenico, regalandoci un momento memorabile di trash show? Un po' borderline non trovate?
Mi chiedo poi perché non far votare da casa tutte le canzoni in gara e invece trasformare il pubblico in giuria soltanto quando la maggior parte delle canzoni sono già state escluse? Perché dare potere al televoto soltanto a giochi praticamente fatti? Di trasparenza, a voler essere il meno maliziosi possibile, ce n'è stata davvero poca. Fatto 'sta che per il secondo anno di fila ha vinto (salvandoci dall'agonia di una possibile vittoria del principe Filiberto) il vincitore dell'edizione dell'anno prima di Amici: Valerio Scanu, anch'egli ripescato dopo una prima eliminazione, per la gioia di Maria De Filippi. Vuoi vedere che Morgan...
Certo questa è soltanto la mia opinione, ma a differenza di molti che si sono complimentati con Gianmarco Mazzi nel ruolo di direttore artistico, io non ci ho visto proprio nulla di originale, nulla di innovativo o di azzardato in questa edizione, ma piuttosto uno spettacolo pulp fatto di populismo, finti buoni sentimenti, tanta retorica e scarsa qualità, sia delle canzoni in gara, sia della cornice.