C'è un'atmosfera frizzante per le strade di Sanremo. Elettricità nell'aria, nonostante l'umidità dovuta a un breve acquazzone. A poche ore dall'inizio del Festival numero 60, si sistemano gli ultimi dettagli: mentre all'interno del Teatro Ariston Antonella Clerici presenta le ultime novità della kermesse («Morgan non ci sarà. Eppure ci sarà» afferma sibillina la bionda conduttrice in conferenza stampa: è sempre più mistero), fuori le strade - complice la pioggia mattutina - non sono troppo affollate. Tra le centinaia di manifesti del Festival affissi ai muri della città (su cui alla faccia di tutti compare anche Morgan) si vedono molti addetti ai lavori: tecnici, giornalisti, organizzatori, tutti con il pass ciondolante sulla pancia, senza il quale, in questi giorni, mezza Sanremo è off limits.
Ma pare che siano arrivati anche i primi turisti, qualcuno lo si riconosce lontano un miglio. Cartina in una mano, macchina fotografica nell'altra e qualche immancabile scatto di fronte alle insegne al neon del Teatro Ariston: di possessori dei biglietti per le 5 serate del Festival (da martedì 16 a sabato 20 febbraio), per strada, non se ne incontrano. Per la stragrande maggioranza della gente non resta che sperare di incontrare i propri beniamini al di fuori degli eventi ufficiali. Come Anna (33 anni) di Cuneo, che ogni anno scende nella Città dei Fiori a caccia di autografi e foto ricordo: «finora non mi è mai capitato di tornare a casa a mani vuote». Quest'anno il sogno è una foto con la superospite Jennifer Lopez (venerdì 19), ma pare già rassegnata: «figuriamoci se scenderà dal piedistallo per avvicinarsi a noi fan».
Jessica e Sonia (entrambe 17 anni: avranno marinato la scuola?) stazionano davanti all'entrata dell'Ariston perché vogliono un autografo di Antonella Clerici (ma non sanno che entrerà dal retro) e non vedono l'ora che sia la sera dei Tokyo Hotel (anche loro venerdì 19): «quest'anno per noi la gara non esiste, aspettiamo solo loro».
Anche nonna Lucia (77 anni) si aggira nei dintorni del Teatro sperando di incrociare la conduttrice: «è la mia preferita. Che peccato, però, che non faccia più La Prova del Cuoco». E lei i Tokyo Hotel non li aspetta? «Chi?», risponde con una faccia a punto interrogativo. Non importa.
Ludovico (49 anni) spera di incontrare la regina del burlesque Dita Von Teese (ospite martedì 16) e la showgirl Belen Rodriguez (che canta in coppia con Toto Cutugno nella serata dei duetti, venerdì 19). Ormone a parte, e di Morgan cosa pensa? «Peccato che non partecipi, altrimenti avrebbe vinto lui».
Sul tema Morgan i pareri sono discordanti. Basta fermare tre passanti ed ecco che tirano fuori altrettante opinioni diverse. «Cosa c'entra la sua vita privata? Questo è il Festival della Canzone» dice Giorgio (40 anni). «Hanno fatto bene a escluderlo, non dà certo il buon esempio» ribatte la moglie Monica (42 anni). «Secondo me hanno tirato su un polverone del genere solo per fare pubblicità al Festival» aggiunge Katia (29 anni). Polverone, mai parola fu più azzeccata.
A parte Morgan, sembrano gli ospiti internazionali quelli che fanno più clamore. Ma degli aspiranti alla vittoria chi è il favorito? «Valerio Scanu o Malika Ayane» dice Roberta (22 anni). «Io tifo per Irene Grandi» afferma invece Gino (29 anni).
Valerio Scanu è il favorito anche secondo Tommaso (22 anni): «sarebbe bello che, dopo Marco Carta, trionfasse un altro cantante proveniente da un talent show». «Quanto mi piace la canzone di Nina Zilli (fa parte della Nuova Generazione e il suo brano lo si può ascoltare sul sito del Festival, ndr). Tra i giovani è lei la mia preferita, farà strada» dice Serena (25 anni).
«Vince il Principe di Savoia!» urla invece Laura (65 anni): nostalgia monarchica o martellamento catodico?
Mentre la pioggia su Sanremo si dirada continuano i preparativi. Proprio di fronte all'entrata dell'Ariston è ben visibile il celebre tappeto rosso su cui sfileranno le celebrità. Ha preso un po' d'acqua ma poco importa. Nonostante sia chiuso dalle transenne, un uomo sta cercando di fotografare sua moglie in modo che lei sembri camminarci sopra - chissà come, mi chiedo.
La donna si chiama Julie (45 anni) ed è francese, di Nizza. Per la prima volta vede il Festival da vicino: «ogni tanto faccio un salto a Sanremo, ma fino ad ora non ero mai venuta durante il Festival. Questa volta mi sono presa una settimana di ferie e me lo godrò tutto».
Accanto a lei il marito/fotografo sbuffa: «ma se non abbiamo neanche i biglietti». «Non importa, a me interessa l'atmosfera» gli risponde Julie, che passerà le giornate a passeggiare per le vie centro, sperando di incontrare qualche vip, e le serate a guardare il Festival dagli schermi di un bar affollato.
Le chiedo infine, secondo lei, chi vincerà. «Al Bano» risponde sicura: chissà che delusione quando scoprirà che non è nemmeno tra i partecipanti. Io non ho avuto il coraggio di dirglielo.