Dalla musica, al gossip alla metafisica. Strana parabola, quella di Morgan all'interno di questo sessantesimo Festival della Canzone Italiana, che, immerso nella solita bolgia mediatica, prenderà il via domani sera (martedì 16 febbraio) a Sanremo.
Nuovo capitolo nella vicenda dell'esclusione dell'ex Blu Vertigo dalla kermesse. Dopo le sue dichiarazioni riguardanti l'uso di droghe, e il conseguente dibattito, questa mattina Antonella Clerici ha detto che Morgan «non ci sarà fisicamente e non sarà in gara», salvo poi aggiungere che lo stesso Morgan «comunque ci sarà perché stiamo pensando di dedicare qualche cosa a lui». Dichiarazioni che, dopo il rincorrersi di voci e pettegolezzi degli scorsi giorni riguardanti eventuali comparsate come ospite o in video, lasciano spazio alle interpretazioni più varie.
Si potrebbe essere tentati di cogliere il senso mistico-spirituale delle parole della presentatrice, immaginando improbabili sedute spiritiche in diretta tv per far apparire lo spirito dell'eccentrico artista. All'Ariston, nel corso degli anni, le hanno tentate tutte (minacce di suicidio incluse) per invertire la tendenza di un indice di ascolti perennemente in calo, ma forse, questa volta, si tratterà di qualcosa meno eclatante.
Lo scenario più probabile, infatti, pare quello di una semplice esecuzione del brano di Morgan durante una delle serate, come confermano le parole del direttore artistico della kermesse Gianmarco Mazzi: «l'intento è di vedere se è possibile non buttare il lavoro artistico di Morgan su un brano che molti critici hanno apprezzato». E un appoggio, per i fans che ancora speravano di vedere in gara il loro idolo, non arriva nemmeno dalla sfera politica, dopo le dichiarazioni dell'ex Ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri, secondo cui Morgan sarebbe «una persona che ha bisogno di cure più che di palcoscenico».
A poche ore dalle dichiarazioni della Clerici, dunque, buona parte del clamore suscitato pare già svanito nel nulla, lasciando tutto esattamente come era prima. A questo punto, sorge un dubbio: non sarà mica un'ultima mossa disperata di marketing? Ma no, che assurdità, non sarà certo questo il motivo. Anzi, le premesse per un buon festival ci sono, così come i temi di interesse. A cominciare dalla paventata presentazione, oggi pomeriggio, del cd di Patrizia D'Addario. Che lo spettacolo abbia inizio.