Uno dice Sanremo e pensa: i fiori la musica il Casino e tutto quanto. Fosse vero, perché no. È che a Sanremo c'è innanzi tutto il teatro-cinema Ariston, in che si svolgono certo il Festival e il Tenco, ma dove ha combattuto Nino Benvenuti, ha ballato la Savignano e dove si fa, appunto, del teatro. Ieri sera, per dire, la famiglia Vacchino, magnifici padroni di casa, ha ospitato il Corrado Guzzanti recital.
In giro per l'Italia da marzo di quest'anno, lo spettacolo raccoglie una scelta dei personaggi di Guzzanti: Vulvia di Rieducational Channel, il prelato cinico padre Pizarro (padre Pizarro, il messia di Quèlo, Giulio Tremonti, che apre lo show fra gli altri. Chiude lo spettacolo un'apparizione di Funari dal paradiso, più vero del vero. Con Guzzanti sul palco, Marco Marzocco, spalla affidabilissima, meno convincente nel suo unico monologo, e Caterina Guzzanti, con la satira un po' prevedibile del ministro Mariastella Gelmini e il personaggio meglio calibrato di Miss Italia. In complesso, un best of molto piacevole, e assai generoso nella lunghezza (due ore e mezzo, con breve entr'acte). La sala gremita in ogni ordine di posti ha tributato consensi vivissimi. La stagione teatrale dell'Ariston prosegue il 28 dicembre con Loretta Goggi e il 30 con Enrico Brignano: altri appuntamenti da non perdere, di cui mentelocale darà conto.