Come spesso succede ai tesori, ad un certo punto della storia vanno perduti, poi qualcuno si mette sulle loro tracce, ne segue la fortuna per molto tempo, li scopre e – di solito - li tiene per sé. In questo caso, è impervio appropriarsene non trattandosi di uno scrigno, ma di edifici nati all’interno di una comunità e per la comunità stessa: il patrimonio ricco e voluminoso dei teatri storici (per lo più ottocenteschi) della Liguria. Alla testa di questa ricerca la Regione Liguria che in questi ultimi anni ha stanziato cifre consistenti per il recupero di moltissime di queste strutture, dislocate in piccoli e grandi centri da La Spezia a Ventimiglia. Grazie al lavoro sui muri, sono già risorti (e da tempo) il Carlo Felice e il Modena a Genova, a La Spezia il Civico e a Sarzana (SP) gli Impavidi, mentre, è recente, a Pieve di Teco il recupero di uno dei più piccoli teatri italiani il Salvini. E in corso d’opera sono l’Aycardi e il Sivori a Finale Ligure e il Sociale a Camogli (GE). Qualcuno invece si è perso per sempre: il Politeama Margherita di Genova, dove oggi è situato il negozio Coin. «Nel recuperare questi teatri – afferma Fabio Morchio, assessore alla Cultura della Regione – c’è l’intenzione di mettere a frutto un patrimonio che non è unico in Italia, ma è certo molto ricco e vario. Inoltre il teatro dell’ottocento è quello che riflette al meglio una tendenza sociale dell’epoca che viveva il teatro come cattedrale laica».
Per dare risalto a una situazione tutt’oggi in movimento è nato il volume E lucevan le stelle. La Liguria e i suoi teatri storici (Fratelli Frilli Editore, 22 Eu): prima fase di un progetto (sempre sostenuto dalla Regione) per richiamare l’attenzione sulla storica tradizione teatrale in Liguria e crearvi intorno un circuito turistico. Curato da Roberto Iovino e Marta Musso, il volume, diviso in quattro parti secondo le quattro province, raccoglie i frutti delle ricerche di vari esperti e studiosi di storia o del territorio. Partendo dal Ponente, Lucia Pescio ha tracciato la storia del Cavour d’Imperia e del Comunale di Ventimiglia, mentre Maria Cristina Castellani, ex assessore alla cultura della Provincia ,si è occupata del Salvini di Pieve di Teco. Maurizio Tarrini (storico) presenta la seconda parte dedicata a Savona presentando il Sacco-Colombo, mentre del Teatro Chiabrera si è occupata Barbara Catellani e dei teatri di Finale Ligure, l’Aycardi e il Sivori, ne ha recuperato la storia Flavio Menardi Noguera. Su Genova vengono alla luce date e fatti del Teatro Falcone e Sant’Agostino, del Carlo Felice, del Modena, del Paganini e del Doria-Margherita e del Politeama per mano di R. Iovino, a cui si aggiunge il lavoro di Marta Musso sul Sociale di Camogli. Si è occupato dei teatri in provincia di La Spezia, Sergio Chierici che ha rintracciato la storia del Civico e, a Sarzana, gli Impavidi.
«Abbiamo lavorato per invertire la tendenza per cui si dibatte più spesso della crisi del teatro – dice Iovino - che non del patrimonio esistente. Qualche dato: all’inizio dell’800 erano attivi circa 100 teatri con spettacoli di lirica, tra gli anni 20 e 50 dell’800, i teatri raddoppiano al punto che nel 1874, nel primo censimento italiano, sono 940 i teatri attivi». A dimostrare un interesse specifico dei cittadini verso il teatro la dispersione e ricchezza territoriale. «Ogni piccola città aveva il suo teatro - continua Iovino - che era al centro della città e funzionava da luogo di incontro e scambio. Nel tempo questi teatri hanno ospitato scioperi operai e raccolta fondi per la causa risorgimentale, essendo veri e propri spazi simbolo della società dell’epoca. La maggior parte inoltre furono costruiti in tempi strettissimi e con una forma di autofinanziamento dei cittadini ricchi».
La prossima tappa del progetto prevede l'allestimento di una mostra fotografica (16/20 pannelli) in tournée in Liguria: da Pieve di Teco a metà agosto, a Ventimiglia, Genova, Castelnuovo Magra, La Spezia, Camogli, Savona, Imperia fino al gennaio 2009 a Finale Ligure, dove, si spera, la mostra possa essere l'evento inaugurale del Teatro Aycardi.