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Il Teatro della Tosse ad Apricale 1
© foto: Duilio Rizzo  -  il Teatro della Tosse ad Apricale
 

La Tosse ad Apricale tra musica e poesia

 
Lo spettacolo Note di notte, ovvero poeti vs cantautori. L'intervista allo scenografo Emanuele Conte e agli attori Fabbri, Pisano, Campanati
 
   

     
Apricale, 13 agosto 2007
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di Anna Castellana
   
Ultime battute ad Apricale della 18° edizione di E le stelle stanno a guardare, messa in scena dal Teatro della Tosse di Genova. L'appuntamento 2007 di Note di notte ovvero Poeti vs cantautori terminerà infatti mercoledì 15 agosto con il gran finale previsto a partire dalle 21.30.
Lo spettacolo, tramite la sua caratteristica itinerante, ha la particolarità di trasformare il piccolo borgo medioevale in una sorta di ring: il pubblico, accolto nella piazza principale, è subito immerso in un'atmosfera onirica ed accompagnato alle postazioni degli attori (ben 8 in questa pièce) sparse tra i carruggi del paese. Tonino Conte, insieme a Carmen Giordano, assistente alla regia, quest'anno ha voluto cimentarsi con un tema ostico, quale può sembrare la poesia.

Da una parte i grandi poeti del '900 ligure (Sbarbaro, Campana, Firpo, Montale, Ghiglione, Caproni), dall'altra i famosi esponenti della scuola della canzone d'autore genovese, da Fabrizio De Andrè a Gino Paoli, da Bruno Lauzi ad Umberto Bindi, con i loro testi altrettanto poetici.
Parole e note che tutti abbiamo ascoltato, tutti abbiamo canticchiato, magari senza associarli all'autore. E proprio gli autori si raccontano, con i volti di Alberto Bergamini, Enrico Campanati, Bruno Cereseto, Pietro Fabbri, Paolo Maria Pilosio, Lorenza Pisano, Vanni Valenza, Rossella Vicino, e con la partecipazione straordinaria di Max Manfredi (9 agosto) e di Maria Pierantoni Giua (questa sera, lunedì 13).
Le scenografie di Emanuele Conte e Andrea Corbetta, arricchite con quelle ereditate da Emanuele Luzzati e dalle sculture di Danièle Sulewic, proiettano lo spettatore in un quadro surrealista alla Magritte o alla Dalì. I costumi sono di Bruno Cereseto e la consulenza musicale è di Oscar Prudente, che ha curato anche il brano finale Benvenuto Fortunato di Tonino Conte.

La Tosse, quindi, si ispira ad un passato più recente, il '900, rispetto alle epoche lontane di altre rappresentazioni: rimane in Liguria e non narra un solo racconto, ma tante storie quanti sono i personaggi che si svelano sul palco. Abbiamo incontrato la compagnia teatrale a poche ore dal debutto, per vivere assieme l'emozione della prima.
«La poesia è un argomento che avrebbe potuto intimorire gli spettatori, ma la grande forza della Tosse è di fare un teatro popolare, tuttavia insolito e mai scontato. Qualsiasi argomento può essere rappresentato, se con leggerezza e senza trucchi. Nel caso di Note di notte ovvero Poeti vs cantautori si tratta di rimettere l'accento su certe cose, utilizzando il coinvolgimento a livello emozionale», ci ha spiegato lo scenografo Emanuele Conte.
Poi la parola è passata agli attori: «Riuscire a conciliare il livello culturale alto e la divulgazione popolare - ha spiegato Pietro Fabbri - è la particolarità del nostro modo di fare teatro. L'attore che scende dal palco, la vicinanza ed il contatto anche fisico con il pubblico creano complicità. Tutto ciò che accade ti arriva, come nel teatro dei ragazzi, i quali si manifestano in modo spontaneo».

«La sete di poesia è in crescita, anche di poesia nuova come quella di Benigni - ha aggiunto Lorenza Pisano -. Il teatro di per sé è poesia. Perché la gente ha voglia di qualcosa di nobile, lo sento a pelle. I nostri sono spettacoli visionari. L'atmosfera di sogno è data di riflesso dagli spettatori e da un insieme di elementi: l'impronta del regista, l'essere all'aperto, le luci e le scenografie. Utilizzo i sensi per capire se le mie emozioni recitando sono coerenti con quelle del pubblico».
«Non c'è nulla con cui non si possa fare teatro - ha concluso Enrico Campanati -. La poesia non è un tema ostico se raccontato alla nostra maniera e lo spettatore premia. Apricale è sempre stato molto partecipe, sin dal trionfo della prima mitica edizione. C'è un gruppo di fedeli che torna ogni estate. Le persone che assistono ti danno la carica e ti fanno vivere, insieme si celebra un rito, è energia che circola fra me e loro».

Per informazioni e prenotazioni:
010 2487011; 346 1346048 (h 15/19)
 
 
 
 
 
 
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Il Teatro della Tosse ad Apricale
© foto: Duilio Rizzo
 
   
 




 

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