E’ forse uno delle località più suggestive
della Liguria, arroccata sulle colline della valle Argentina, con
le sue case a strapiombo sul pendio: nel Medioevo era uno dei
grandi baluardi a difesa dei passi.
Ma Triora è famosa soprattutto per le streghe. I riferimenti
in paese sono tanti, a cominciare dal Museo Etnografico e della
Stregoneria, che custodisce molte interessanti testimonianze dal
passato. Il processo alle 30 donne accusate di stregoneria del 1587
è una parte importante della storia della città.
All’epoca infatti a Triora, come in moltissime altre
località, era comune attribuire la colpa di alluvioni,
siccità, disastri a qualche sventurata
“colpevole”. Nella città sono ancora visibili i
luoghi dove, secondo la tradizione, le streghe si radunavano,
presso le mura del borgo e la fortezza della Cabotina. Ho avuto
modo di scoprire che gli abitanti del posto li conoscono tutti e
spesso i ragazzi si incontrano nelle stesse località durante
le serate estive.
E’ un posto bellissimo che consiglio davvero a tutti.
Soprattutto se siete sensibili a questi temi.
Purtroppo arrivarci è piuttosto lungo. Informazioni
dettagliate sono presenti sul sito che vi segnalo sotto. Partendo
da Genova comunque impiegherete più di 2 ore: bisogna uscire
ad Arma di Taggia e poi risalire per mezz’ora
nell’entroterra.
Il sito ufficiale presenta ogni possibile informazione, compresi
alberghi e ristoranti, oltre alla storia e a tutte le
opportunità turistiche:
www.comune.triora.im.it/italia/frameit.htm
A due passi dal borgo, presso il ponte, si puo’ fare anche
bunjee jumping, il salto con la fune elastica:
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Francesco Tomasinelli
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