L'
estate sta finendo, ma qui, in questo vivacissimo estremo lembo del Ponente ligure la gran baràcca continua. Sabato prossimo,
il 17, Pepimorgia e il Comune di Sanremo ci regalano la
Notte Bianca: chi non c'è è della Lazio, siete avvertiti.
Il giorno dopo, a Badalucco, torna un appuntamento più puntuale che zia
Cesara Buonamici prima che il calcio la facesse arrabbiare e iniziare in ritardo la sua Messa cantata: la
Sagra Dello Stoccafisso Di Badalucco (lì, chi non c'è è taggiasco, siete ri-avvertiti).
Però, attenzione, qui mica si mangia e si poltrisce soltanto. Ohéi, questa è terra di grandi sportivi. Mica per niente Dorando Pietri scelse Sanremo per gli ultimi anni di
sua vita terrena.
E, a Sanremo, dal 1928, si svolge l'omonimo, popolarissimo
Rally.
Nel '28 e nel '29, quando la gara si chiamava Rally Internazionale di Sanremo, vinse il magg. Urdareanu, della Guardia Civile romena (ma non era un collaboratore di
Nicolae Ceausescu!). Urdareanu guidava una
Fiat 520, macchina bellissima e lanciata sul mercato da manifesti di
Codognato.
Quest'anno il Rally di Sanremo è arrivato alla 47edizione. Vale per il
Campionato italiano e rappresenta ancora e sempre una delle gare più affascinanti del mondo.
Perché, mi starete già chiedendo? Intanto perché la corrono qui, in un posto dove si arriva dalle spiagge più belle della
Liguria ai monti più aspri e in men che non si dica; e poi, perché si corre anche di notte.
Il Rally, per noi giovani sportivi di queste parti, è da sempre la Ronde del
Monte Bignone, 45 km di velocità pazza e controllata per i piloti e, per noialtri spettatori, una notte brava nei boschi, a mangiare rostelle e condividere amicizia, fraternità e tutto il resto, incuranti della scuola (al Liceo, il giorno dopo, non c'era nessuno e non valeva neppure come assenza, me lo ricordo bene) e adesso del lavoro. Il Rally si corre dal 20 al 24, la Ronde è nella notte fra il 22 e il 23 ma, c'è questo grande ma:
perché non si è ancora parlato di buffet in quest'articolo? Perché alla presentazione si è mangiata una vera cena.
Hanno fatto spicco, fra l'altro, un filetto di branzino su passatina di finocchi al pernod e
olive taggiasche, un buon
Vermentino di Gallura, e, fra nella folta platea, l'assessore al Turismo Igor Varnero (altro motore della Notte Bianca di cui sopra, eh) l'ex campione mondiale di rally e oggi commercialista
Silvio Maiga, oltre al più giovane fra i decani del giornalismo sportivo in Italia, il mio amico
Sergio Sricchia.
Bella la vita, qui a Ponente: si chiacchiera, si mangia e poi si corre in macchina. Fate un salto pure voi!