A Sanremo le celebrazioni per il ventennale della morte di
Italo Calvino.
In futuro, anche un centro permanente dedicato allo scrittore.
Il
Barone Rampante è uno dei personaggi letterari più conosciuti nel mondo, ma in pochi forse sanno che la foresta di alberi dove decise di trascorrere la vita appartiene all'entroterra ligure.
Italo Calvino trascorse la sua infanzia ed adolescenza a Sanremo, una città che si ritrova in tanti suoi romanzi e racconti, dal
Sentiero dei nidi di ragno al
Visconte dimezzato; dal
Cavaliere inesistente alla
Strada di San Giovanni.
Per questo il Comune di Sanremo ha deciso di promuovere diverse iniziative che mettono in risalto questo rapporto: si parte
sabato 23 aprile alle 16.30, presso il Museo Civico (corso Matteotti 143) con un incontro intitolato
Italo Calvino e le sue città, a cui parteciperanno il critico letterario
Paolo Mauri, responsabile delle pagine culturale di Repubblica, e lo scrittore ligure
Nico Orengo. Ideatrice dell'iniziativa è
Laura Guglielmi, che modererà il dibattito.
Nico Orengo, nel suo intervento intitolato
Italo Calvino tra Sanremo e Torino, racconterà quanto queste due città siano state importanti per lo scrittore. Calvino e Orengo si sono conosciuti quando entrambi lavoravano alla casa editrice Einaudi. Paolo Mauri, nel suo intervento intitolato
Un viaggio nella letteratura, spiegherà quanto Calvino fosse attento alla sua scrittura, come si interrogasse sempre sul significato del far letteratura. E di quanto fosse interessato alla scienza e alla sperimentazione: un autore mai soddisfatto dei risultati raggiunti e sempre in cerca di nuove soluzioni.
Inoltre, a maggio, il Comune di Sanremo sarà presente alla Fiera del Libro di Torino, con uno stand che richiama le figure dei Calvino quale patrimonio d'eccezione dell'identità culturale della città.
Nel mese di settembre verrà inaugurata una importante mostra con il materiale che Italo Calvino ha donato alla Biblioteca Civica di Sanremo dopo la morte dei genitori: pubblicazioni rare dell'agronomo
Mario Calvino e della botanica
Eva Mameli e foto preziose dello scrittore da bambino.
Nel corso dell'anno sono previsti altri incontri con intellettuali e scrittori italiani e stranieri.
«Intorno alla dotazione già in nostro possesso consistente in tre sezioni bibliografiche (circa 200 opere disponibili nel catalogo della biblioteca civica), abbiamo intenzione di raccogliere altri materiali e contributi su Italo Calvino per elaborare il progetto di un centro studi, un laboratorio d'idee permanente - dice l'Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo
Daniela Cassini - un luogo d'incontro internazionale per studiosi e scrittori legato alla città, alle scuole e all'università. Italo Calvino è lo scrittore italiano del Novecento più tradotto nel mondo. È ora di mettere in risalto quanto Sanremo sia stata importante per la sua formazione».
Italo Calvino nasce a Cuba nel 1923.
Il padre Mario (1875-1951) dirigeva in quegli anni la Stazione di agronomia dell'isola. Originario di Sanremo (Italia) Mario Calvino fu agronomo di fama internazionale; ebbe incarichi scientifici in Sud America, America Centrale, Africa, isole Hawaii. Pubblicò centinaia di articoli e fondò numerose riviste. Introdusse a Sanremo nuove specie floreali e sviluppò innovative tecniche di coltivazione agricola.
Nel 1920 sposa Eva Mameli (1886-1978), prima donna italiana ad insegnare Botanica all'Università. Nel 1925 la famiglia Calvino ritorna in Italia e si stabilisce a Sanremo. Mario Calvino diventa direttore della locale Stazione sperimentale di floricoltura "Orazio Raimondo", con sede in Villa Meridiana, residenza dei Calvino. Lo scrittore frequenta a Sanremo prima le Scuole Valdesi, poi il Liceo Classico "Cassini". Nel 1941 Calvino si iscrive alla Facoltà di Agraria. Sempre in quell' anno interrompe gli studi per raggiungere le Alpi Marittime in Liguria e si unisce ai partigiani, iscrivendosi al Partito Comunista.
L'esperienza partigiana ispira il primo romanzo
Il sentiero dei nidi di ragno, pubblicato dalla casa editrice Einaudi di Torino nel 1947, e i racconti autobiografici
Ultimo viene il corvo (1949). Dopo la Liberazione si trasferisce a Torino e si iscrive alla Facoltà di Lettere laureandosi nel '47 con una tesi su Joseph Conrad. Collabora con diverse riviste tra cui "Il Politecnico" di Elio Vittorini. Inizia a lavorare per la casa editrice Einaudi e frequenta intellettuali, come Cesare Pavese e Natalia Ginzburg.
Negli anni '50 pubblica da Einaudi:
Il visconte dimezzato, L'entrata in guerra, le Fiabe italiane, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente e, su alcune riviste, i racconti di Marcovaldo e La speculazione edilizia. Nel 1957, dopo l'invasione russa dell'Ungheria, si dimette dal Partito Comunista Italiano e, fra il '59 e il '60, compie un importante viaggio negli Stati Uniti e ne scrive un resoconto uscito postumo.
Nel '63 esce
La giornata di uno scrutatore. Nel 1964 si sposa con Ester Judith Singer, argentina di origine russa, interprete e traduttrice dall'inglese. La coppia si stabilisce a Parigi. Calvino frequenta i matematici e gli scrittori francesi dell' "Oulipo" ("Ouvroir de littérature potentielle") tra cui Raymond Queneau. Nel 1965 nasce la figlia Giovanna. Tra il '65 e il '79 pubblica con Einaudi:
Le Cosmicomiche, La nuvola di smog, La formica argentina, Ti con zero, Gli amori difficili, Il castello dei destini incrociati, Se una notte d'inverno un viaggiatore. Dal '74 collabora con il "Corriere della sera" e dal '79 con "la Repubblica". Nell' 80 si trasferisce a Roma. Nell'83 esce, ancora da Einaudi,
Palomar. Nell'84 incomincia a pubblicare da Garzanti:
Collezione di sabbia e Cosmicomiche vecchie e nuove.
Muore nel 1985. Vengono pubblicati postumi da Garzanti:
Sotto il sole giaguaro (1986), e Lezioni americane (1988). La strada di San Giovanni esce, da Mondadori, nel 1990.
Nella foto: Italo Calvino.